Il lavandino del bagno può sembrare perfettamente pulito e continuare a emanare un odore sgradevole. La ceramica è bianca, il rubinetto è pulito e l’acqua scende normalmente nello scarico, ma avvicinandosi al lavabo si avverte ancora un fastidioso odore di sporco.

Una possibile causa si trova nel troppo pieno del lavandino, il piccolo foro situato generalmente sotto il rubinetto. È una zona che viene spesso dimenticata durante le pulizie e nella quale possono fermarsi acqua, residui di sapone e sporco. Per intervenire si può utilizzare un semplice rimedio con bicarbonato e acqua tiepida, accompagnato da una pulizia delicata dell’apertura.
Lo sporco nel troppo pieno
Il troppo pieno è un piccolo passaggio che permette all’acqua di raggiungere lo scarico quando il livello nel lavandino sale eccessivamente.
Proprio perché si trova in una posizione poco visibile, raramente viene pulito con la stessa attenzione dedicata alla vasca e al rubinetto.
Con il passare del tempo possono accumularsi residui di sapone, dentifricio e sporco, soprattutto vicino all’apertura e lungo le pareti interne del condotto.
Questi depositi possono contribuire alla formazione di cattivi odori, anche quando il resto del lavandino appare perfettamente pulito.
Un indizio è la presenza di un odore più intenso vicino al foro del troppo pieno rispetto alla normale apertura dello scarico.
Prima di intervenire conviene osservare la zona con una piccola torcia, verificando se sono presenti accumuli visibili.
Pulire il foro nascosto
La prima operazione consiste nell’eliminare lo sporco che si trova nella parte accessibile del troppo pieno.
Per farlo si può utilizzare uno scovolino sottile con setole morbide, sufficientemente flessibile da raggiungere l’apertura senza graffiare la ceramica.
Lo scovolino viene inserito delicatamente nel foro, effettuando piccoli movimenti per raccogliere i residui presenti lungo le pareti.
È importante non spingerlo con forza nelle curve del condotto, perché potrebbe incastrarsi o danneggiare qualche componente.
Durante la pulizia conviene estrarlo più volte, eliminando lo sporco raccolto prima di inserirlo nuovamente.
Questo passaggio è particolarmente utile perché permette di rimuovere direttamente i depositi, invece di limitarsi a versare un prodotto nell’apertura.
Bicarbonato contro gli odori
Per completare la pulizia si può utilizzare una piccola quantità di bicarbonato di sodio sciolto in acqua tiepida.
In un contenitore si versano circa 200 ml d’acqua tiepida e un cucchiaino raso di bicarbonato, mescolando accuratamente.
La soluzione può essere utilizzata per inumidire lo scovolino e ripassare delicatamente sulle pareti accessibili del troppo pieno.
Il bicarbonato può contribuire ad attenuare alcuni odori, ma non scioglie automaticamente tutti i residui presenti nel condotto. Per questo è importante accompagnarlo alla pulizia con lo scovolino.
Terminato il trattamento, si può effettuare un leggero risciacquo con acqua pulita, evitando di utilizzare grandi quantità di liquido o getti in pressione.
Non serve aggiungere aceto al bicarbonato. La reazione tra i due prodotti produce effervescenza, ma non garantisce una pulizia più efficace.
Il risultato dipende soprattutto dalla rimozione dello sporco accumulato, mentre il bicarbonato rappresenta un aiuto contro alcuni odori.
Se l’odore non sparisce
Quando il lavandino continua a puzzare anche dopo aver pulito il troppo pieno, la causa potrebbe trovarsi nello scarico principale.
Una delle zone da controllare è il sifone sotto il lavabo, dove possono fermarsi capelli, residui di sapone e altre sostanze.
Il sifone trattiene normalmente una piccola quantità d’acqua che impedisce agli odori provenienti dalle tubature di risalire nel bagno.
Se l’acqua scende lentamente, si avvertono gorgoglii oppure compare un odore simile a quello della fognatura, potrebbe esserci un problema nello scarico.
È utile controllare anche la presenza di umidità o piccole perdite sotto il lavandino, soprattutto vicino ai collegamenti.
In queste situazioni continuare a utilizzare bicarbonato non risolve necessariamente la causa. Se il problema persiste, può essere necessario un controllo dell’impianto.
Evitare nuovi cattivi odori
Per limitare la formazione di nuovi depositi conviene ricordarsi del foro del troppo pieno durante la pulizia del lavandino.
Non è necessario effettuare un trattamento approfondito ogni giorno. Può essere sufficiente controllare periodicamente l’apertura e rimuovere eventuali residui visibili.
Un altro accorgimento consiste nell’evitare che grandi quantità di sapone e dentifricio rimangano nella zona posteriore del lavabo.
È utile anche verificare che l’acqua defluisca normalmente e che non siano presenti ristagni anomali.
Quando il lavandino emana cattivi odori nonostante la pulizia, quindi, il problema può dipendere da una zona che normalmente non viene considerata.
Il troppo pieno può trattenere residui nascosti che contribuiscono all’odore. Una pulizia delicata con uno scovolino morbido e una soluzione di bicarbonato può aiutare a trattare la parte accessibile del condotto.
Se l’odore rimane invariato, invece, è importante controllare il sifone e lo scarico, perché non tutti i cattivi odori del lavandino provengono dal troppo pieno.



