Rimedi Naturali

Come togliere la puzza di chiuso dai mobili e tenerli freschi a lungo

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Per togliere la puzza di chiuso dai mobili partite dall’aria: svuotate il mobile e lasciate le ante aperte per qualche ora, meglio in una giornata asciutta e con la finestra aperta. Poi pulite l’interno con un panno ben strizzato in acqua tiepida e un po’ di sapone di Marsiglia e asciugate subito. Solo quando ripiani e pareti sono perfettamente asciutti rimettete a posto le vostre cose.

Come togliere la puzza di chiuso dai mobili e tenerli freschi a lungo

Profumatori e sacchetti vengono dopo: servono a mantenere il fresco, ma non eliminano la causa dell’odore. Se il cattivo odore torna dopo pochi giorni, quasi sempre c’è di mezzo l’umidità.

Perché i mobili prendono odore di chiuso

L’odore di chiuso nasce soprattutto dall’aria ferma. Un mobile che si apre poco, pieno fino all’ultimo angolo, trattiene polvere, umidità e gli odori di quello che contiene. Capita spesso con i mobili della cucina, con quelli del bagno e con armadi e cassettiere appoggiati a una parete fredda.

Anche le abitudini contano. Biancheria riposta ancora leggermente umida, briciole e residui di cibo nei pensili o scarpe chiuse nella scarpiera subito dopo l’uso bastano a rendere l’aria pesante. Prima di qualsiasi rimedio, quindi, conviene capire da dove viene l’odore.

Come pulire l’interno senza rovinare il mobile

Per la pulizia vi basta sciogliere 1 cucchiaio di scaglie di sapone di Marsiglia in una bacinella di acqua calda. Passate ripiani, pareti e angoli con una spugna non abrasiva o un panno morbido, poi ripassate con un panno appena umido e asciugate con un panno pulito. Nei pensili della cucina, dove polvere e grasso si mescolano, potete seguire gli stessi passaggi indicati per pulire l’interno dei mobili della cucina.

Il punto decisivo è non lasciare acqua sul legno: un panno troppo bagnato rovina le finiture e lascia proprio quell’umidità che alimenta l’odore. Sul legno grezzo, cerato o antico lavorate con pochissima acqua e fate prima una prova in un punto nascosto. Evitate succo di limone e aceto sulle superfici in legno trattate a cera, sul marmo e sulle finiture delicate.

Dopo la pulizia lasciate il mobile aperto finché è asciutto anche negli angoli. Se potete, staccatelo di qualche centimetro dal muro, così l’aria circola anche dietro.

Quando l’odore è di muffa

Se sentite un odore più pungente, di cantina, controllate bene angoli, fondo e retro del mobile. Puntini scuri, aloni o una parete fredda e umida dietro l’armadio indicano che il problema non è solo l’aria ferma. In questi casi seguite i metodi per togliere la puzza di muffa da armadi e cassetti, lavando anche i capi che erano riposti all’interno.

Nel bagno il punto critico è spesso il mobile sotto il lavabo, dove una piccola perdita dal sifone può passare inosservata. Prima di pulire verificate che non goccioli nulla e poi seguite le indicazioni per eliminare la puzza di muffa dal mobile sotto al lavandino. Se la muffa è estesa, torna sempre o ha intaccato pannelli porosi, è meglio chiedere un parere a un tecnico: la pulizia da sola non risolve un’infiltrazione o un muro umido.

Assorbire l’umidità nei mobili

Per mantenere l’aria asciutta potete foderare il fondo con fogli di giornale e cambiarli ogni pochi giorni, finché l’odore non diminuisce. In alternativa mettete in un angolo una ciotolina di sale grosso, un vecchio calzino pulito riempito di sale oppure le bustine di gel di silice che si trovano nelle scatole delle scarpe. Quando il sale diventa umido e compatto va sostituito.

Se volete una soluzione più duratura, potete preparare un assorbiumidità naturale da tenere nei mobili più chiusi. Una ciotola di bicarbonato, invece, aiuta poco: non cattura gli odori presenti nell’aria del mobile, quindi non sostituisce pulizia e ricambio d’aria.

Profumare a lungo con lavanda, alloro e sapone

Quando il mobile è pulito e asciutto potete dargli un profumo delicato. Preparate un sacchetto di tessuto traspirante con 1 cucchiaio di fiori di lavanda secchi, oppure mettete qualche foglia intera di alloro in un angolo: l’alloro nei mobili di casa e cucina lascia un odore fresco e discreto.

Negli armadi con i vestiti funziona bene anche una saponetta o qualche scaglia spessa di sapone. Avvolgetela in un sacchetto traspirante, così potete profumare i mobili con il sapone di Marsiglia senza ungere tessuti e ripiani. Cambiate lavanda, alloro e sapone quando il profumo si affievolisce e non aggiungete oli essenziali in quantità: sui tessuti possono macchiare e non sono adatti a tutti.

Una buona abitudine è aprire i mobili meno usati almeno una volta alla settimana per qualche minuto e non riempirli fino all’ultimo spazio. Nel video vedete come pulire l’armadio da cima a fondo e farlo profumare di fresco.

Le risposte essenziali

Domande frequenti

Quanto tempo devo lasciare aperte le ante?

Di solito bastano alcune ore in una giornata asciutta, con la finestra aperta. Dopo la pulizia, però, lasciate il mobile aperto finché ripiani e angoli sono completamente asciutti.

Il bicarbonato in una ciotola toglie la puzza di chiuso?

Da solo serve a poco, perché non assorbe gli odori presenti nell’aria. Conviene pulire, arieggiare e tenere sotto controllo l’umidità; il sale grosso o il gel di silice sono più utili per asciugare l’ambiente.

Posso usare l’aceto dentro i mobili di legno?

Meglio di no sul legno cerato, grezzo o antico e mai sul marmo. Per l’interno dei mobili sono sufficienti acqua tiepida, poco sapone di Marsiglia e un panno ben strizzato.

Perché l’odore torna dopo pochi giorni?

Spesso la causa è ancora presente: umidità, una parete fredda, una piccola perdita, muffa nascosta o capi riposti non del tutto asciutti. Controllate questi punti prima di ripetere la pulizia.

Avvertenze

Non usate rimedi o profumatori a cui siete allergici o sensibili e tenete sacchetti, sale e gel di silice lontano dalla portata di bambini e animali. In presenza di muffa estesa o ricorrente, soprattutto se in casa ci sono persone con asma o allergie, rivolgetevi a un professionista.