Per capire se ci sono cimici da letto nel materasso, controllate con una torcia cuciture, bordini, etichette e angoli, poi il telaio del letto e la testiera. I segnali da cercare sono macchioline rossastre, puntini scuri che sembrano tracce di pennarello, minuscole uova chiare, pellicine giallastre e, naturalmente, gli insetti vivi.

Se le trovate, chiudete subito lenzuola e federe in un sacchetto, lavatele alla temperatura più alta consentita dall’etichetta e asciugatele in asciugatrice a calore alto. Aspirate con cura il materasso e le fessure del letto e contattate un’impresa di disinfestazione: le cimici si nascondono molto bene e i rimedi casalinghi, da soli, non bastano a eliminare un’infestazione.
Come sono fatte le cimici dei letti
Le cimici dei letti, il cui nome scientifico è Cimex lectularius, sono piccoli insetti senza ali di colore bruno rossastro. Gli adulti sono piatti e ovali, grandi più o meno come un seme di mela; le forme giovani sono più piccole e chiare. Escono soprattutto di notte, quando si nutrono di sangue, e di giorno restano nascoste nelle fessure.
Trovarle in casa non significa che la casa sia sporca. Le cimici viaggiano facilmente nascoste in valigie, borse, vestiti e mobili usati, e possono comparire anche in ambienti ordinati e puliti. Non vanno confuse con le cimici verdi che in autunno entrano dalle finestre: sono insetti diversi, che non pungono e non vivono nei materassi.
I segnali da cercare sul materasso
Controllate il materasso alla luce di una torcia, magari aiutandovi con una tessera rigida per aprire le cuciture. Questi sono gli indizi più affidabili:
- macchie rossastre o color ruggine sulle lenzuola o sul materasso, lasciate da cimici schiacciate;
- puntini scuri delle dimensioni di un punto, che possono spandersi sul tessuto come l’inchiostro di un pennarello;
- uova e gusci minuscoli, di circa 1 millimetro, di colore chiaro;
- pellicine giallo pallido lasciate dalle forme giovani durante la crescita;
- insetti vivi e, nelle infestazioni importanti, un odore dolciastro e stantio.
Le punture, invece, non bastano per fare una diagnosi. Non tutte le persone reagiscono allo stesso modo e in alcuni casi i segni sulla pelle compaiono anche dopo diversi giorni. Per questo è importante trovare le tracce sul letto prima di trarre conclusioni.
Dove si nascondono
Il primo posto da controllare è il letto: cuciture, bordini ed etichette del materasso, la rete o il sommier, le fessure del telaio e della testiera. Di solito restano vicino a dove si dorme, entro un paio di metri, ma possono spostarsi anche più lontano.
Quando le cimici sono numerose si trovano anche nelle cuciture di divani e poltrone, tra i cuscini, nelle pieghe delle tende, nelle giunzioni dei cassetti, dietro la carta da parati staccata, nelle prese elettriche e nelle fessure tra muro e soffitto. Ogni punto controllato va ispezionato con calma: sono insetti piccoli e abilissimi a nascondersi.
Cosa fare se trovate le cimici
Togliete lenzuola, federe e coprimaterasso e chiudeteli subito in sacchetti di plastica, così non le portate in altre stanze. Lavate in lavatrice alla temperatura più alta consentita dall’etichetta e poi usate l’asciugatrice a calore alto. I capi che non si possono lavare si possono trattare in asciugatrice, se l’etichetta lo permette, oppure in freezer: chiusi in un sacchetto, devono restare almeno tre giorni a -18 °C, controllando la temperatura con un termometro.
Passate l’aspirapolvere su cuciture del materasso, telaio, battiscopa e fessure vicino al letto. Al termine chiudete bene il sacchetto dell’aspirapolvere, oppure svuotate il contenitore in un sacchetto ben chiuso, e buttatelo subito nel cassonetto all’esterno. Un coprimaterasso con chiusura ermetica, studiato per le cimici, aiuta a intrappolare quelle rimaste all’interno e rende più facili i controlli successivi.
Per un’infestazione vera e propria rivolgetevi a un’impresa di disinfestazione: spesso servono più interventi e verifiche per settimane. Non buttate via in fretta materassi e mobili e, se dovete disfarvene, avvolgeteli e segnalateli come infestati, così non finiscono in altre case.
Cosa non fare
Non usate alcol, benzina, cherosene o altri liquidi infiammabili sul letto: sono pericolosi e non risolvono il problema. Anche gli insetticidi nebulizzati con le bombolette, i cosiddetti fogger, non arrivano nelle fessure dove le cimici si nascondono. Se usate un insetticida, sceglietelo solo se l’etichetta indica le cimici dei letti e seguite esattamente le istruzioni.
Evitate anche di scaldare la stanza con stufe o altri apparecchi per «cuocere» le cimici: è inefficace e rischioso. Sapone di Marsiglia, oli essenziali o profumi sotto il materasso non le allontanano e possono solo ritardare un intervento efficace.
Come prevenirle in viaggio e a casa
In albergo o in una casa vacanze controllate le cuciture del materasso e la testiera prima di sistemarvi e appoggiate la valigia sul portabagagli, lontano dal letto. Al rientro aprite la valigia lontano dalla camera, lavate subito i capi alla temperatura consentita e ispezionate bene borse e tasche.
Controllate sempre mobili, materassi e tessuti usati prima di portarli in casa. Anche la pulizia settimanale del letto e del materasso è un buon momento per dare un’occhiata alle cuciture: accorgersi presto delle cimici rende tutto più semplice.
Domande frequenti
Le cimici dei letti trasmettono malattie?
Secondo le autorità sanitarie non sono note per trasmettere malattie. Le punture possono però provocare prurito intenso, disturbare il sonno e, più raramente, reazioni allergiche. Grattarsi può causare un’infezione della pelle: se la reazione è estesa, gonfia o dolorosa chiedete consiglio al medico o al farmacista, e in caso di difficoltà a respirare chiamate subito i soccorsi.
Come faccio a distinguere le punture di cimice da quelle di zanzara?
Guardando solo la pelle è difficile. Il modo più sicuro è cercare le tracce sul letto: macchioline scure o rossastre, pellicine, uova e insetti nelle cuciture del materasso.
Si possono eliminare le cimici con i rimedi naturali?
Lavaggio ad alta temperatura, asciugatrice, freddo e aspirapolvere aiutano a ridurle, ma un’infestazione richiede quasi sempre un trattamento professionale e controlli ripetuti nel tempo.
Per quanto tempo bisogna controllare dopo il trattamento?
Continuate a ispezionare letto e materasso almeno una volta alla settimana nelle settimane successive e tenete d’occhio la situazione per diversi mesi, perché le uova possono schiudersi dopo l’intervento.
Avvertenze
Le indicazioni di questo articolo servono a riconoscere il problema e a limitare la diffusione in attesa di un intervento professionale. Per i sintomi dovuti alle punture rivolgetevi al medico o al farmacista e, per l’eliminazione, a un’impresa di disinfestazione qualificata.



