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Cos’è l’iperico o l’erba di san Giovanni?

Il mese di giugno è noto per le sue tradizioni secolari, le quali prevedono l’utilizzo di erbe, note per le loro proprietà benefiche.

Tra queste l’iperico, chiamata anche erba di San Giovanni, in quanto viene solitamente raccolta nella notte del 24 giugno.

Ma cosa è precisamente l’iperico? E dove è possibile trovarlo per raccoglierlo? Scopriamolo subito insieme!

Che cosa è?

Come abbiamo già detto, l’iperico può essere chiamato anche erba di San Giovanni, in quanto si raccoglie proprio nel periodo in cui cade il giorno dedicato a questo santo, ovvero il 24 giugno. Anzi, sembra che questa pianta raggiunga la sua massima fioritura proprio in questo giorno!

Caratterizzata da splendidi fiori giallo oro con 5 petali, l’iperico o Hypericum perforatum, è una pianta officinale utilizzata sin dai tempi antichi come erba medicinale, in grado di curare da molte malattie.

Inoltre, era anche considerata un’”erba scacciadiavoli” e, pertanto, in alcune zone, veniva bruciata in casa con l’intento di tenere lontani gli spiriti maligni. Insomma, a lungo, è stata considerata un’erba magica in grado di proteggere contro la stregoneria e le calamità naturali!

Dove trovarla

Questa erba è utilizzata per preparare l’acqua di San Giovanni, un’acqua profumata che, secondo la tradizione, possiede virtù curative sulla pelle e porta salute, fortuna e amore.

Se volete raccoglierla, è bene sapere che potete praticamente cercarla ovunque, anche se, in linea generale, predilige luoghi asciutti e luminosi, come i boschi luminosi e radi. Sebbene si trovi principalmente nell’arcipelago britannico, in realtà, ad oggi, è possibile trovarla in tutte le regioni dell’Italia anche.

Vi basterà, quindi, recarvi in zone asciutte e soleggiate, come per esempio gli ambienti rurali o campi abbandonati, per essere certe di trovarla! Importante ricordare, però, che essendo spontaneo, l’iperico nasce ovunque, pertanto potete anche trovarlo sui prati lungo le strade. Tuttavia non vi consigliamo di raccogliere questi fiorellini lungo le strade perché l’inquinamento li rende tossici.

Come abbiamo già detto, l’iperico è molto comune e facilmente riconoscibile in quanto presenta dei fiori giallo oro con 5 petali, pertanto vi consigliamo di andare in giro per i prati e di raccogliere questa erba che potrà servirvi, poi, per preparare l’acqua di San Giovanni.

Vi raccomandiamo, però, di non strappare l’intera pianta, ma di prenderne solo una piccola quantità.

Quando raccoglierla

Sebbene ci siano dei periodi consigliati per raccogliere l’iperico, in realtà può essere raccolto anche molto prima. La condizione ideale in grado di far sbocciare l’iperico è il calore. Perciò, se il caldo si anticipa, potreste già trovare questi fiorellini gialli, girando per i giardini e per i campi durante il mese di maggio o agli inizi di giugno.

In linea generale, però, l’iperico raggiunge la sua fioritura massima durante il solstizio d’estate, periodo in cui è maggiore la concentrazione dei suoi principi curativi.

Questa è la ragione per cui la tradizione ritiene che debba essere raccolto durante il 21 giugno a mezzogiorno o durante il 24 giugno, ovvero il giorno di san Giovanni, da cui prende il nome, così da beneficiare del suo potere curativo.

L’ideale è raccoglierlo in luna crescente o piena, al mattino quando il sole non brucia ancora e la rugiada si è asciugata.

N.B Vi ricordiamo, però, di prestare sempre attenzione e raccogliere solo i rametti sani e di evitare quelli attaccati da insetti o funghi o quelli vicini alle fonti di inquinamento.

Avvertenze

Accertatevi sempre di non raccogliere fiori nocivi. Ricordatevi, inoltre, di non bere l’acqua di San Giovanni ma di lavare solo il viso. Anche se i fiori e le piante raccolte sono edibili, infatti, l’assunzione potrebbe comportare problemi o fastidi.