Rimedi Naturali

8 pulizie da fare in cucina a novembre che spesso vengono dimenticate

4 min di lettura

Con l’arrivo di novembre si trascorre più tempo in casa e la cucina torna a essere uno degli ambienti più utilizzati. Tra preparazioni quotidiane, pranzi e cene, alcune superfici vengono pulite regolarmente, mentre altre finiscono per essere dimenticate anche per diverse settimane.

8 pulizie da fare in cucina a novembre che spesso vengono dimenticate

La polvere sopra il frigorifero, il grasso sulla cappa e le briciole nascoste sotto il portaposate sono soltanto alcuni esempi. Per rimettere in ordine questi punti non servono necessariamente tanti prodotti diversi: bastano pochi rimedi, come sapone giallo, sapone di Marsiglia e detersivo per piatti, utilizzati sulle superfici adatte. Ecco otto pulizie da distribuire durante il mese, senza dover affrontare tutta la cucina in una giornata.

Infissi e cappa

Gli infissi delle finestre possono accumulare polvere e sporco negli angoli, soprattutto nei periodi caratterizzati da pioggia e vento. Prima di lavarli è utile passare un panno asciutto, in modo da raccogliere i residui senza trascinarli sulla superficie.

Per una pulizia mirata, su materiali compatibili, si può utilizzare una piccola quantità di acqua ossigenata al 3% applicata su un panno morbido. Prima è indispensabile effettuare una prova in un punto nascosto, perché il prodotto può scolorire alcune finiture. Si passa delicatamente sulle zone interessate, evitando di bagnare guarnizioni e meccanismi, poi si ripassa con un panno leggermente umido e si asciuga accuratamente.

Un altro punto da controllare è la cappa della cucina, dove i vapori di cottura possono lasciare una patina di grasso che trattiene la polvere.

Per pulire le superfici esterne compatibili si scioglie una piccolissima quantità di sapone giallo potassico in acqua tiepida. Si immerge un panno morbido, lo si strizza bene e si passa sulle parti unte, senza bagnare pulsanti o componenti elettrici.

Terminata la pulizia, si elimina il sapone con un secondo panno appena umido e si asciuga. Anche i filtri meritano un controllo periodico, seguendo le istruzioni del produttore.

Sopra il frigorifero

La parte superiore del frigorifero è una delle zone più trascurate della cucina. Quando l’elettrodomestico si trova vicino ai fornelli, la polvere può mescolarsi ai vapori grassi, formando uno strato appiccicoso difficile da rimuovere con un semplice panno asciutto.

Per prima cosa si raccoglie la polvere superficiale. Successivamente si inumidisce una microfibra con acqua tiepida, la si strizza accuratamente e la si passa su una saponetta di Marsiglia, raccogliendo soltanto una piccola quantità di prodotto.

Il panno viene passato sulla superficie superiore del frigorifero, insistendo delicatamente nei punti più unti. Si ripassa quindi con un altro panno umido per eliminare i residui di sapone e si asciuga.

È importante evitare che acqua e detergenti raggiungano le griglie di ventilazione o le parti elettriche. La pulizia deve riguardare soltanto le superfici esterne accessibili e lavabili.

Portaposate e cassetto

Anche se contiene posate già lavate, il portaposate può raccogliere briciole, polvere e piccoli residui negli scomparti. Per pulirlo correttamente bisogna prima svuotarlo completamente.

Se il materiale lo permette, si lava con acqua tiepida e poche gocce di detersivo per piatti, utilizzando una spugna morbida. Particolare attenzione va dedicata agli angoli e alle divisioni interne. Dopo il risciacquo, il contenitore deve essere asciugato accuratamente prima di riporre le posate.

La pulizia, però, non finisce qui. Anche il cassetto sotto il portaposate può nascondere sporco che normalmente rimane coperto.

Una volta liberato, si passa un panno asciutto per raccogliere le briciole, partendo dagli angoli. Se il materiale è lavabile, si utilizza poi un panno leggermente inumidito con acqua e pochissimo detergente neutro.

È meglio non bagnare eccessivamente il fondo, soprattutto quando è realizzato in legno o pannelli derivati. Prima di sistemare nuovamente il portaposate, il cassetto deve essere completamente asciutto.

Pattumiera e lavandino

La pattumiera della cucina può trattenere piccoli residui anche quando vengono utilizzati regolarmente i sacchetti. Lo sporco si deposita soprattutto sul fondo, lungo i bordi e nella parte interna del coperchio, contribuendo alla formazione di cattivi odori.

Dopo averla svuotata, si prepara una soluzione con acqua tiepida e una piccola quantità di sapone giallo, mescolando fino a scioglierlo. Con una spugna morbida si puliscono tutte le superfici lavabili, insistendo sul fondo e sul coperchio.

La pattumiera viene quindi risciacquata, se il materiale e la struttura lo consentono, e lasciata asciugare completamente prima di inserire un sacchetto nuovo. Per limitare gli odori è importante anche svuotarla con regolarità, soprattutto quando contiene rifiuti umidi.

Un’altra pulizia utile riguarda il lavandino della cucina, che viene utilizzato continuamente e può presentare aloni lasciati dalle gocce d’acqua.

Per la normale pulizia di un lavandino in acciaio si utilizzano acqua tiepida e pochissime gocce di detersivo per piatti. Si passa una spugna morbida, prestando attenzione agli angoli e alla zona intorno allo scarico, poi si risciacqua con cura.

Il passaggio decisivo è asciugare subito l’acciaio con una microfibra pulita. In questo modo si limita la formazione di nuovi aloni quando l’acqua evapora.

Il tavolo della cucina

Il tavolo della cucina viene utilizzato per mangiare, preparare alcune pietanze e appoggiare oggetti di ogni genere. Per questo può accumulare impronte, macchie e piccoli residui anche quando sembra pulito.

Il metodo dipende dal materiale. Su un tavolo in laminato lavabile si può passare un panno morbido con acqua tiepida e una quantità minima di detergente neutro, insistendo delicatamente sui bordi e sulle zone più utilizzate.

Successivamente si ripassa con un panno pulito e si asciuga, evitando di lasciare acqua lungo le giunzioni.

Per il legno naturale e le superfici delicate, invece, è preferibile utilizzare prodotti specifici compatibili con la finitura, senza strofinare energicamente o impiegare troppa acqua.

Queste otto pulizie della cucina da fare a novembre non richiedono necessariamente un’intera giornata. Possono essere distribuite nel corso delle settimane, dedicando ogni volta qualche minuto a una zona diversa.

Controllare i punti meno visibili, utilizzare prodotti adatti ai materiali e risciacquare e asciugare bene le superfici sono piccoli accorgimenti che aiutano a mantenere la cucina più pulita e ordinata anche durante i mesi invernali.