sale-grosso-casa

Umidità e chiuso li ho risolti in casa con il sale grosso da quando è arrivato il freddo

Da quando è arrivato il freddo, anche voi tenete le finestre chiuse più a lungo e sentite subito quell’aria un po’ pesante? Tra vetri appannati, bucato che asciuga lentamente e odore di chiuso, basta davvero poco perché una stanza perda freschezza.

In questi casi il sale grosso può diventare un piccolo aiuto da sistemare nei punti più critici. Non è un purificatore d’aria e non sostituisce il ricambio d’aria o un vero deumidificatore, ma nei contenitori giusti può raccogliere parte dell’umidità quando questa è già elevata e rendere più semplice la gestione quotidiana della casa.

Umidità in casa: cosa controllare

Prima di riempire ciotole in ogni stanza, osservate dove compare il problema. Se la condensa resta sui vetri, i muri sono freddi al tatto o l’igrometro supera spesso il 60%, il sale da solo non basta: bisogna arieggiare, usare la cappa o l’aspiratore e verificare eventuali infiltrazioni. Per evitare che il problema peggiori, cercate di mantenere l’umidità relativa sotto il 60%, idealmente tra il 30 e il 50%.

Per una stanza che sa di chiuso, partite sempre da un breve ricambio d’aria. Se volete approfondire, trovate qui altri consigli per eliminare l’aria viziata in casa senza limitarvi a coprirla con un profumo.

Sale grosso contro l’umidità

Il modo più pratico è creare un contenitore a due livelli, così l’eventuale liquido non resta a contatto con i granelli. Vi serviranno:

  • un colino piccolo oppure il collo forato di una bottiglia;
  • una ciotola o un barattolo stabile;
  • 150-200 grammi di sale grosso;
  • un pezzetto di garza o di tessuto leggero.

Foderate il colino con la garza, versate il sale e appoggiatelo sulla ciotola. Sistemate il contenitore vicino al punto in cui compare la condensa, lasciandolo però lontano dalla portata di bambini e animali. Controllatelo ogni due o tre giorni: se il sale è molto bagnato o si è formata della salamoia, svuotate il recipiente, lavatelo, asciugatelo e sostituite i granelli.

Per i piccoli spazi chiusi, potete versare il sale grosso in una vecchia calza pulita, chiuderla bene e sistemarla nella scarpiera. Controllatela ogni due o tre giorni e sostituite i granelli non appena diventano umidi o compatti.

Se preferite una soluzione più strutturata, potete preparare anche un deumidificatore fai da te. In bagno, invece, contano soprattutto aspiratore, finestra aperta dopo la doccia e superfici asciugate: ecco altre buone abitudini per ridurre l’umidità dopo la doccia.

Se il problema nasce dal bucato steso dentro casa, nel video trovate alcuni gesti semplici per farlo asciugare senza caricare troppo l’aria di vapore.

Sale grosso contro l’odore di chiuso

Quando il cattivo odore dipende da umidità stagnante, una ciotola di sale può aiutare indirettamente perché mantiene più asciutto un punto piccolo e poco ventilato. Riempite per metà un barattolo largo, copritelo con una garza e collocatelo in una scarpiera, in un mobile non alimentare o nell’angolo del bagno. Cambiate il contenuto appena diventa umido o sporco.

Consideratelo però un aiuto circoscritto: può essere utile nei piccoli spazi, ma non risolve gli odori persistenti.

Se sentite puzza di muffa, di scarico o di cibo, eliminate prima la causa e pulite la superficie interessata. In cucina, per esempio, è più utile intervenire subito su piano cottura, cappa e pattumiera; qui trovate altri metodi per togliere i cattivi odori in cucina.

Sale grosso, davanzale e gelo

Il sale abbassa il punto di congelamento dell’acqua, perciò può aiutare a sciogliere una piccola formazione di ghiaccio. Questo non significa, però, che sia adatto a qualsiasi davanzale.

All’interno potete collocare il contenitore assorbiumidità vicino alla finestra, sempre sopra un sottovaso di plastica e senza appoggiarlo direttamente su legno, marmo o metallo. Asciugate comunque le gocce sul vetro e sul telaio: se tornano ogni mattina, vi aiuteranno anche questi accorgimenti per non far appannare i vetri in inverno.

Sul davanzale esterno evitate invece di spargere sale alla cieca. I cloruri possono favorire la corrosione dei metalli e, con applicazioni ripetute, danneggiare calcestruzzo, fughe e pietre porose. Se dovete liberare una piccola vaschetta di plastica dal ghiaccio, usatene soltanto un pizzico, rimuovete il residuo appena il ghiaccio si ammorbidisce e risciacquate la vaschetta lontano da piante e terriccio.

Superfici e usi da evitare

  • Non mettetelo direttamente su marmo, pietra naturale, legno, metalli o superfici verniciate.
  • Non lasciate che la salamoia trabocchi: proteggete sempre il mobile con un contenitore impermeabile.
  • Non usatelo per coprire muffa visibile o odori di origine sconosciuta.
  • Non consideratelo sufficiente se la condensa è quotidiana, l’umidità resta alta o l’intonaco si rovina: in questi casi va individuata la causa.

Con il freddo, quindi, il sale grosso può essere un piccolo alleato nei punti giusti. Tenete d’occhio il contenitore, asciugate le superfici e arieggiate con regolarità: sono questi gesti, messi insieme, a far sentire la casa meno umida e meno chiusa.